Inquietudine d’amore, appunti Note Tecniche Inquietudine d’Amore In scena due musicisti e tre attori Set Strumentale: *Materiale tecnico: 2 microfoni condensatore per pianoforte, 3 mic. condensatore per percussioni, 3 radio-microfoni ad archetto o spilla per attori, 12 pc 1000w con bandiera e telaio portagelatine, un seguipersona, 4 luci da leggio, mixer audio, impianto audio adeguato all’ambiente, mixer luci, dimmer, videoproiettore (al chiuso 2500 ansi lumen, all’aperto 5000 ansi lumen), schermo e postazione pc per gestione videoproiezione. Lo spettacolo puo’ essere rappresentato al chiuso o all’aperto. *La voce “Materiale tecnico” si riferisce ad un allestimento “tipo” e può variare a seconda delle caratteristiche dello spazio di rappresentazione (dimensioni, acustica…). Yukio Mishima nasce a Tokyo nel 1925 e muore suicida nel 1970. Personaggio difficile e complesso, spesso travisato ed etichettato con estremismo, era un “ conservatore decadente”, come lo definirono numerosi intellettuali che lo incontrarono nella sua casa in stile occidentale nel sobborgo di una città giapponese. Scrittore aggressivo, difensore di una cultura tradizionale basata sul rituale, rimase però il più “occidentale” fra gli autori giapponesi della sua generazione. L’intreccio di arte e azione e la tragica coerenza dell’uomo segnano il suo percorso. Toshiro Mayuzumi nasce il 20 febbraio 1929 a Yokohama e studia presso la Tokyo National University of Fine Arts and Music con Ikenouchi e Ifukube. Da studente si distingue come compositore aperto e alla ricerca, che sa scrivere utilizzando il linguaggio tradizionale del tardo romanticismo, (Sonata per violino), 1946, ma è attratto anche dal linguaggio del jazz, (Divertimento per 10 strumenti), e dalla musica tradizionale indiana e balinese, (Sphenogrammes). Proprio quest’ultima composizione segna l’inizio della sua affermazione in campo internazionale, con l’esecuzione nel 1951 al ISCM Festival. Nello stesso anno è a Parigi dove studia con Aubin e conosce le esperienze di Boulez e Messiaen. A Tokyo nel 1953 fonda con Dan e Akutagawa il Sannin no Kai, il gruppo dei tre. Nel suo percorso Mayuzumi ha sempre sperimentato nuove vie, fu il primo compositore giapponese a realizzare un esempio di musica concreta con il suo X, Y, Z del 1955. Utilizzò il pianoforte preparato, procedimenti dodecafonici, seriali e aleatori.Nel 1958 con Nirvana Symphony si apre una nuova esperienza nella musica di Mayuzumi: l’autore si dedica alla ricerca sulla musica e la filosofia buddista e sulla musica tradizionale giapponese.Mayuzumi realizzò anche musiche per film e per lavori teatrali; collaborò in piu’ occasioni con lo scrittore Yukio Mishima, realizzando le musiche di scena per Rose e Pirati e trasformando in opera il Padiglione d’oro.Il Concertino per Xilofono e Orchestra del 1965 è tappa di un viaggio nel mondo delle percussioni che continuerà con il Concerto per Percussioni e Orchestra dell’anno successivo. |